ORGANISMO INTERNAZIONALE DI CERTIFICAZIONE
INTERNATIONAL CERTIFICATION BODY
ORGANISMO INTERNACIONAL DE CERTIFICACIÒN

CERTIFICARE LA PERSONA (ovvero le COMPETENZE possedute)

 

In un contesto di profondi cambiamenti socio-economici, i modelli di analisi dei bisogni che si riferiscono a schemi strutturati (per esempio a modelli tayloristici) sembrano non rispondere alle esigenze di contesti complessi che sfuggono agli approcci basati sulla segmentazione di un sapere che risulta essere prima disciplinare e poi specialistico.
Questa considerazione ci vuole far riflettere su quelli che sono i bisogni formativi delle società orientate al miglioramento e in molti paesi alla sopravvivenza.

Il bisogno del lavoro come condizione di benessere o di sopravvivenza è condizionato dalle capacità espresse dalle risorse umane, le quali possono essere scomposte in due elementi: formazione e professionalità.

Il primo è il risultato del percorso scolastico e formativo che spesso determina la soglia di ingresso a specifiche professioni; il secondo è la sintesi di molti fattori, tra i quali i più importanti sono l’esperienza maturata e i valori etici e morali espressi. Questi elementi sono sempre presenti e interagiscono creando, attraverso la loro sintesi, la professionalità espressa dall’individuo, non per quello che si vuole dimostrare, ma per quanto viene valutato dal contesto sociale in cui si opera.

La valutazione delle competenze diventa così non un fatto deterministico statico nel tempo, ma la valutazione della capacità che la persona esprime nel raggiungere gli obiettivi che le sono richiesti. Non è dunque un esame delle sue conoscenze (quelle sono già state valutate nel suo percorso formativo) ma è dare la possibilità di dimostrare le proprie capacità nell’ambito del sapere e del saper fare nel contesto professionale di pertinenza.

Le diverse necessità degli ambiti in cui si opera pongono obiettivi diversi e anche nello stesso contesto le esigenze sono spesso complesse e mutevoli nel tempo, quindi la griglia di valutazione deve essere orientata alle capacità di raggiungere gli obiettivi assegnati, ovvero di garantire il cliente e le parti terze interessate sulla la competenza posseduta.

La certificazione delle competenze che abbraccia gli elementi indicati è uno degli strumenti per fornire le garanzie del raggiungimento degli obiettivi.

La certificazione della persona si basa sulla verifica della conformità a uno specifico schema tecnico di certificazione nel quale sono definite le competenze che la persona deve possedere per poter essere certificata.

Le competenze sono normalmente strutturate in più parametri (specificati in modo dettagliato ed esaustivo negli specifici schemi tecnici di certificazione emessi da RICEC), ovvero il possesso di un determinato grado di:

1)      Istruzione (scolastica – sapere generale)

2)      Esperienza (lavorativa pregressa)

3)      Formazione (sapere specifico)

4)      Abilità (saper fare specifico)

5)      Qualifiche (per alcune specifiche attività)

Quando ci si riferisce a termini di garanzia, questa non può essere validata se non è fornita da un ente terzo, ovvero indipendente sia dal datore di lavoro sia dall’insegnante e anche dai fruitori del servizio, perché solo in questo caso ci sono le premesse di un’assoluta indipendenza di giudizio e assenza di conflitti d’interesse.

Riguardo le garanzie che deve dimostrare l’ente di certificazione, il contesto internazionale offre un sistema di accreditamento e di controllo che gode del mutuo riconoscimento e regole comuni.